Come lavoro

GnomoLe sensazioni sono dentro di noi, dobbiamo solo trovare il modo di esternarle. Io uso la fotografia. C’è chi usa il pennello, chi la creta, chi la forgia; io uso la luce, non importa se con un mezzo meccanico o elettronico. L’importante è che nella fotografia ci siano i miei sentimenti.

L’immagine è dentro di me. L’immagine è un sentimento, uno stato dell’animo. L’immagine è il segno della luce che disegna un oggetto, che illumina un viso, che riflette la vita gioiosa dagli occhi di un bimbo.

L’emozione mentre scatto è grande! Ancora più grande è quando guardo il lavoro svolto. E’ lì che capisco se sono riuscita nel mio intento.

Ritratti

Sono specializzata nella ritrattistica dei bimbi, anche molto piccoli. Tutti mi chiedono come faccio ad ottenere sempre sguardi spontanei da questi cuccioli d’uomo.

Non penso che sia diverso fotografare i dirigenti di grosse aziende dai bimbi piccoli. Cerco, in entrambi i casi, di essere me stessa, di trasmettere la mia gioia a chi ho davanti, è solo la chiave di lettura del soggetto che sarà diversa. L’adulto ha canoni di lettura diversi dal bimbo, ed ogni età ha la sua differente percezione.

Sono loro, i soggetti, che mi restituiscono la spontaneità, sta a me coglierla nel migliore dei modi.

Con gli sposi

Mi piace interpretare il loro giorno nella serenità che deve avere. E’ bello mettere a loro agio gli sposi, lasciarli liberi di godere della loro festa. Io sono molto presente, riesco a “spostare le cose” come è meglio a seconda delle situazioni, coordino, gestisco … ma nessuno si accorge di me, sono “trasparente”, invisibile e discreta. Questo rende le immagini belle, spontanee, ma non casuali.

Fotografia industriale

Nella fotografia industriale, nel reportages, nell’architettura di interni, cerco di “respirare” l’aria del contesto, per trasformarla in immagine, e laddove la fatica del lavoro dell’uomo si sente, la interpreto e la restituisco nelle fotografie.